Natale!

CPV - VOLANTINO AUGURI NATALE2012Natale è arrivato!! Sotto troverai i nostri  orari per il mese di Dicembre 2016:

Giovedì 8 saremo aperti solo la mattina, dalle 09:00 alle 13:30.

Domenica 11 e Domenica 18 saremo aperti tutto il giorno, dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:30

Sabato 24 e Sabato 31 saremo aperti, con orario continuato, dalle 09:00 alle 18:00

Resteremo chiusi per l’intera giornata il 25 il 26.

Nelle altre giornate osserveremo il normale orario.

Ti aspettiamo!
Cooperativa Capoverso

Salone dell’Editoria Sociale 2016

schermata-2016-10-25-alle-11-39-52Anche quest’anno parteciperemo con il nostro banchetto al Salone dell’Editoria Sociale!! Vi aspettiamo quindi dal 29 ottobre al 1 novembre a Porta Futuro, nel quartiere romano di Testaccio.

Puoi leggere sotto la presentazione del Salone, a cura di Goffredo Fofi e Giulio Marcon, oppure scaricare l’intero programma in formato .pdf da qui.

“Questa ottava edizione del Salone dell’editoria sociale è dedicata al Mediterraneo e alle mutazioni sociali, culturali, economiche e geopolitiche di un’area geografica che sempre di più ci interroga su molte delle contraddizioni, dei conflitti, delle tragedie del nostro tempo: dalle migrazioni all’instabilità politica, dalla diffusione del terrorismo alle nuove forme di colonialismo e guerra, dalla crescita di nazionalismi e populismi alla crisi della democrazia.

Crocevia di civiltà, culture e religioni che possono e devono incontrarsi e dialogare, il Mediterraneo ci offre comunque anche la prospettiva di un cambiamento e di una speranza, quella rappresentata dai migliori protagonisti delle primavere arabe: dagli scrittori che raccontano senza narcisismi come sta cambiando il Mediterraneo; dagli operatori sociali e umanitari più consapevoli e dai giovani – come lo è stato Giulio Regeni – che criticano e contestano il potere ingiusto e vogliono cambiare una realtà inaccettabile.

Negli appuntamenti del Salone cerchiamo di dare voce a queste speranze, di offrire uno spazio di approfondimento e di confronto per chi in questo nostro Mediterraneo si batte per tenere aperta la strada di una stagione nuova: quella dell’incontro e del dialogo tra culture, civiltà, religioni, società che hanno fatto grande, nella storia, questo mare e questo pezzo di mondo.

Goffredo Fofi e Giulio Marcon 

 

23 ottobre: Equochocolat da Capoverso!

uni-001-005-17Dopo il successo di Altrocioccolato, la manifestazione rivolta alla diffusione del cioccolato del Commercio Equo e Solidale che si è tenuta a Perugia lo scorso week end, la vostra Bottega del Mondo preferita dedica la prossima colazione domenicale al cioccolato e dintorni.

Vi aspettiamo per farvi assaggiare i nuovi gusti di cioccolato e dare inizio alla promozione MASCAO.

Dal 23 al 31 ottobre, scegliete tra undici diversi gusti i vostri preferiti e per ogni tre tavolette di cioccolata della linea MASCAO acquistate, riceverete in omaggio una tavoletta extra fondente 70%.

Inoltre, Silvia della Banca del Tempo ci insegnerà a fare la pasta: insieme a lei prepareremo della meravigliosa pasta al cioccolato!!! Un modo gustoso per sostenere, con piccoli gesti quotidiani, l’economia solidale!

Vi aspettiamo domenica 23/10/16 dalle 10:00 alle 13:00 presso la nostra Bottega del Mondo in Via dei Gonzaga 34/c, Roma.

Come sempre puoi segnalarci la tua presenza attraverso l’evento facebook! Ti aspettiamo!!
Capoverso

OGGI PARLIAMO DI HUMEBOSHI!

14701021_1074305739356746_6971099263789667339_oL’umeboshi è un tipico frutto giapponese sotto sale usato fin dall’antichità per le proprietà medicinali. Ricco di acidi organici, è fortemente alcalinizzante e aiuta il fegato e le funzioni epatiche. Scopriamolo meglio.

Il termine Umeboshi – letteralmente “prugne secche” – si riferisce ad un tipico frutto giapponese sotto sale dal sapore estremamente acido e salato, usato fin dall’antichità e dalle rinomate proprietà medicinali. I frutti utilizzati per l’umeboshi in realtà sono più simili ad un’albicocca che ad una prugna e provengono da una varietà asiatica dell’albicocco Prunus Mume; ne esistano molte varietà dal sapore diverso e dall’aspetto più o meno grinzoso.

Il centro dell’industria giapponese di umemoshi si trova nella prefettura di Wakayama, sull’isola di Honshu. Qui, infatti, grazie alle condizioni climatiche estremamente temperate e le abbondanti piogge, cresce il maggior numero di alberi di prugne di tutto il paese.

Le prugne vengono raccolte alla fine di giugno, quando sono ancora verdi e il loro succo possiede il livello di acidità massima; vengono poi lavate e immerse nell’acqua per una notte per toglierne il sapore amaro; successivamente si posizionano i frutti in contenitori appositi, disposti a strati, coperti di sale e schiacciati da un peso, e riposti in un luogo fresco e buio, dove si lascia così che il sale compia il lavoro di estrazione del succo e avvenga il processo di fermentazione naturale.

In queste condizioni si favorisce la crescita dei batteri benefici dell’acido citrico e si inibisce lo sviluppo di microrganismi ed enzimi dannosi. Alla fine di luglio le prugne vengono tolte dai mastelli e lasciate a seccare all’aria. I frutti sono ora pronti, ma generalmente vengono messi a mollo in aceto di prugne misto alle foglie rosse e profumate della pianta shiso, ed è proprio grazie a queste foglie che si ottiene il distintivo colore rosso dell’umeboshi. Si lasciano poi stagionare i frutti per almeno un anno in modo da permettere lo sviluppo del loro sapore così intenso e peculiare.

PROPRIETA’ E CARATTERISTICHE:

L’origine di queste prugne sotto sale non è certa, ma una delle teorie ne trova tracce nell’antica Cina, dove una prugna secca e affumicata (ubai) fu trovata in una tomba di più di duemila anni. L’ubai è una delle medicine cinesi più antiche e tuttora in uso per svariati scopi medici. In Giappone, all’epoca dei samurai, queste prugne salate erano uno degli alimenti più preziosi per i soldati, che le mangiavano con riso e bevande come antidoto alla fatica delle battaglie e come purificante per l’acqua.

Oltre al gusto così drammatico e acido, l’umeboshi possiede notevoli proprietà mediche, sono ricche di acidi organici (acido citrico e acido fosforico) che aiutano una rapida scomposizione degli acidi nocivi quali l’acido lattico e l’acido piruvico a volte presenti in eccesso nel corpo.

Paradossalmente, la sua alta acidità ha un effetto fortemente alcalinizzante ed è in grado di aiutare a mantenere un salubre equilibrio tra ambiente acido e alcalino in situazioni quali affaticamento, nausee della gravidanza, mal d’auto o mal di mare, nausee e problemi di stomaco. Questa qualità dell’umeboshi gli ha permesso di guadagnarsi il nome di “Alkaselzer giapponese” o “re dei cibi alcalini” e la fama di essere un perfetto alleato della digestione, promuovendo l’eliminazione di tossine e stimolando l’appetito.

Inoltre, si ritiene che supporti le funzioni epatiche e aiuti il fegato ad elaborare l’alcol rendendolo un’ottima cura naturale per i “postumi della sbornia”.

Nella tradizione giapponese è considerato come un potente medicinale preventivo, in grado di neutralizzare il senso di fatica e tonificare il corpo. Lentamente poi si è sviluppato il carattere folclorico che attribuisce all’umeboshi l’abilità di prevenire e curare varie malattie, equivalente un po’ alla mela nei paesi occidentali, e all’espressione proverbiale “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

Si dice anche che l’umeboshi sia molto efficace nei casi di anemia, nel prevenire la stanchezza, alleviare la costipazione e i sintomi del raffreddore e dell’influenza, e grazie alle naturali proprietà antibiotiche e antisettiche viene utilizzato come depuratore dell’acqua e in casi di avvelenamento da cibo.

Può anche essere usato per curare malattie della pelle, come ad esempio l’eczema. In questo caso i frutti vengono schiacciati e ridotti ad un impasto che può essere spalmato sulla zona cutanea interessata. Infine, l’umeboshi invecchiato sei o sette anni ha la capacità di arrestare episodi di dissenteria.

COME SI USA IN CUCINA L’UMEBOSHI:

In Giappone, molte persone cominciano la giornata bevendo una tazza di te verde e mangiando una prugna sotto sale. Si usa anche molto come condimento per il riso, per arricchirne il sapore e la presentazione, e in particolare accompagnato all’okayu (un tipo di porridge di riso) come rimedio per il raffreddore.

L’umeboshi possono essere consumate intere o ridotte in polvere a formare un condimento chiamato shiso momiji. Dato il forte sapore acido e salato, la maggior parte delle persone mette a mollo una prugna in una tazza di acqua calda o di Kukicha/Bancha tè per cinque minuti e ne beve poi il liquido e mangia il frutto.